Inceneritore a Bellolampo, le criticità del progetto e le osservazioni presentate
Prosegue la nostra attività di monitoraggio sul progetto dell’inceneritore che il Governo Schifani intende realizzare a Bellolampo.
L’impianto, previsto all’interno della discarica di Bellolampo, sorgerebbe in un’area sopraelevata rispetto a quartieri densamente popolati come San Giovanni Apostolo, Borgonuovo e l’ex CEP. Per questo abbiamo evidenziato la necessità di approfondire gli effetti che l’opera potrebbe avere sulla salute dei cittadini e sull’ambiente, chiedendo che ogni scelta sia supportata da valutazioni tecniche complete e trasparenti.
Tra le principali criticità che segnaliamo vi è l’assenza di un reale confronto con i cittadini e di un’analisi comparativa con soluzioni alternative. Inoltre, l’incenerimento non elimina il ricorso alle discariche, poiché produce ceneri che devono comunque essere smaltite.
Ulteriori perplessità riguardano l’impatto sulla viabilità cittadina. Il trasporto dei rifiuti verso Bellolampo comporterebbe infatti un aumento del traffico pesante lungo assi già fortemente congestionati, come viale Regione Siciliana, via Leonardo da Vinci e viale Michelangelo, con possibili ricadute anche sulla qualità dell’aria.
Restano poi aperti gli interrogativi sui costi dell’operazione. A fronte di un investimento pubblico di circa un miliardo di euro, gli impianti sarebbero affidati alla gestione di soggetti privati, mentre non risultano dimostrate le stime sul presunto abbattimento dei costi di smaltimento.
Per queste ragioni, insieme al consigliere comunale Antonino Randazzo, abbiamo depositato osservazioni formali nell’ambito della procedura di autorizzazione ambientale, chiedendo che il progetto venga valutato con criteri di trasparenza, tutela della salute pubblica e sostenibilità ambientale.
