L’attività delle Commissioni in ARS: presenze e interventi (2022-25)
Premessa
Il presente studio ha lo scopo di fornire elementi per una valutazione su presenze e partecipazione attiva dei deputati al lavoro delle Commissioni presso l’Assemblea Regionale Siciliana, con riferimento al periodo che va dall’inizio della XVIII legislatura (novembre 2022) al 10 febbraio 2026. Una premessa è doverosa: analisi quantitative non possono ritenersi esaustive per giudicare l’attività di un deputato dentro le Istituzioni. Si può risultare sempre presenti ma non contribuire o incidere sull’attività legislativa, di indirizzo o di controllo; si possono presentare caterve di atti (interrogazioni, mozioni, disegni di legge, etc.) senza che questi abbiano una reale utilità. Ciò non toglie che alcuni “numeri” sull’attività parlamentare dovrebbero essere trasparenti e di facile accesso al fine di contribuire alla valutazione complessiva dell’operato del singolo deputato o gruppo politico.
Insieme al mio staff – che ringrazio – abbiamo estrapolato i dati presenti nei resoconti delle sedute delle Commissioni legislative permanenti, unica fonte ufficiale, riferiti alla presenza di ciascun deputato registrata mediante sottoscrizione dell’apposito foglio presenze. Purtroppo l’esperienza diretta testimonia che di frequente i deputati si presentano in Commissione solo per firmare e certificare formalmente la propria presenza, per poi andare via dopo qualche minuto. Per cui abbiamo deciso di affiancare alla presenza il dato relativo all’effettuazione di almeno un intervento da parte del deputato durante le varie sedute di Commissione, unico indicatore oggettivo di partecipazione attiva estrapolabile dal resoconto.
Da questo computo abbiamo escluso i Presidenti di Commissione che, per natura del loro ruolo e prassi legata alla convocazione delle sedute, risultano quasi sempre presenti e, ovviamente, intervengono ad ogni seduta.
Analisi per partito
La media delle presenze in Commissione di tutti i deputati si attesta intorno al 50%.
Il Movimento 5 Stelle è il primo gruppo per presenze con quasi il 69%, ultima la Lega col 18%.
La media degli interventi in Commissione dell’intera Assemblea è di quasi il 16%, scende al 10% se si considerano solo i deputati di maggioranza.
Anche in questo caso il Movimento 5 stelle è il primo gruppo col 27% di sedute nelle quali è intervenuto, seguito dal PD col 26%. Ultima la Lega il 6% (in pratica un intervento ogni 20 sedute).
| Presenze % | Interventi % | |
|---|---|---|
![]() | 69% | 27% |
![]() | 63% | 13% |
![]() | 59% | 26% |
![]() | 59% | 15% |
| 42% | 8% | |
![]() | 38% | 12% |
![]() | 34% | 11% |
![]() | 18% | 6% |
| Media | 51% | 16% |
Analisi per Commissioni
Pur essendoci alcuni casi di deputati con mortificanti percentuali di presenza e che, in base ai verbali delle Commissioni, non sono mai (o quasi mai) intervenuti, l’estrapolazione di questi dati vuole certificare una situazione che risulta chiara a chi vive l’Assemblea Regionale, almeno in questa legislatura: le Commissioni, che dovrebbero essere il cuore pulsante dell’attività legislativa e di controllo, il luogo in cui si approfondiscono e si dibattono i temi, in cui si dovrebbero produrre le modifiche legislative cruciali per la Regione, sono vissute dalla maggior parte dei deputati come un organo del tutto secondario – buone solo per qualche audizione territoriale – e con la media di convocazione di una seduta per settimana in oltre 3 anni di Legislatura.
Considerazione finale
Lo standard qualitativo del lavoro legislativo in Commissione, in base alla mia pregressa esperienza al Parlamento Europeo e alla Camera dei deputati, è pessimo. Il tutto è aggravato dal fatto che le norme già di bassa fattura esitate dalle Commissioni, vengono spesso stravolte in Aula in base agli umori del momento e senza la possibilità di una valutazione attenta e responsabile da parte dei deputati dell’impatto delle modifiche.
Non esistono formule magiche per costringere i deputati ad essere presenti e attivi in Commissione o le Presidenze di Commissione a promuovere più elevati standard qualitativi e quantitativi del lavoro parlamentare, quello legislativo in particolare.
Dal punto di vista regolamentare l’unica forma di deterrente per le assenze è la decurtazione della diaria per la mancata partecipazione del deputato alle sedute in cui si vota. Questa sanzione è facilmente aggirabile per il semplice fatto che la prima assenza mensile con votazioni viene abbuonata, considerando che difficilmente si vota più di un paio di volte al mese. Inoltre per eludere la multa è sufficiente firmare, anche senza essere presente al voto. Dulcis in fundo sono esclusi dal regime sanzionatorio tutti i componenti degli uffici di Presidenza ARS, i Presidenti di gruppo e i Presidenti di Commissione: in pratica la metà dei 70 deputati eletti sono ritenuti presenti a prescindere da tutto.
Con un semplice decreto del Presidente dell’Assemblea si potrebbe estendere la sanzione per le assenze a tutte le sedute di Commissione – a prescindere da quelle in cui si vota -, pur nella consapevolezza che diversi deputati già oggi firmano senza effettivamente partecipare alla Commissione. Sarebbe comunque un passo in avanti.
Ritengo invece che la trasparenza sia l’unico elemento che possa generare un minimo di pressione rispetto ad un migliore lavoro in Commissione. Oggi il solo strumento per l’opinione pubblica di conoscere ciò che accade nelle Commissioni parlamentari dell’Assemblea Regionale è quello, a distanza di giorni e talvolta settimane, di leggere i resoconti predisposti dagli uffici e poi approvati dai componenti dei consessi. Queste sono modalità di pubblicità dei lavori del tutto inefficaci e che non tengono peraltro in considerazione modalità e tempistiche di diffusione delle informazioni al giorno d’oggi.
La conseguenza è che la maggior parte dei deputati si disinteressano del lavoro in Commissione e prediligono gli interventi in Aula – che spesso si svolgono quasi in solitaria e nel disinteresse di tutti – perchè comunque garantiscono quanto meno la diretta video sul portale istituzionale.
Il Movimento 5 Stelle da sempre chiede di introdurre la pubblicità dei lavori di Commissione con gli stessi standard utilizzati per l’Aula e in linea con quanto accade al Parlamento Europeo e in quello italiano. L’ultima richiesta in tal senso da parte dell’intero gruppo M5S è stata formalizzata al Presidente ARS nel settembre 2025. L’opinione pubblica con lo streaming potrebbe seguire, rendersi conto di quel che accade, stimolando una forma di rendicontazione delle attività che spingerebbe i deputati ad essere più presenti, ad intervenire e a farlo anche con maggiore accuratezza.
Chiaramente non si pensa che questo cambierebbe la “cultura” parlamentare della maggior parte dei deputati ma di certo porrebbe tutti i rappresentanti delle forze politiche davanti ad una maggiore assunzione di responsabilità del proprio operato nei confronti dell’opinione pubblica.
Di seguito la proposta di modifica all’art. 34.1 del Regolamento interno dell’Assemblea Regionale Siciliana.
La pubblicità dei lavori delle commissioni è assicurata mediante registrazione audio-video trasmessa sul sito web istituzionale e mediante sommari redatti a cura del funzionario addetto e pubblicati settimanalmente nel Bollettino delle Commissioni.”
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