Costa Sud ferma tra ritardi e fondi a rischio
A pochi mesi dalla scadenza dei termini per l’utilizzo delle risorse del PNRR, insieme al consigliere comunale Antonino Randazzo abbiamo avviato una serie di sopralluoghi lungo la Costa Sud di Palermo, interessata da importanti interventi di rigenerazione urbana: il Porto della Bandita, il Lungomare della Bandita e il Parco a mare allo Sperone.
Si tratta di opere finanziate per circa 40 milioni di euro, inizialmente stanziate con legge di bilancio del Governo Conte e successivamente confluite nel PNRR, per poi essere riprotette a livello nazionale attraverso fondi statali.
I progetti erano stati presentati dall’Amministrazione Orlando, con una condivisione politica del Movimento 5 Stelle, e hanno potuto accedere al finanziamento anche grazie a un emendamento approvato alla Camera che ha ampliato i criteri di ammissibilità, includendo interventi non ancora in fase avanzata.
Nel corso di questi anni, l’amministrazione Lagalla ha più volte rivendicato questi interventi come un proprio risultato. Tuttavia, i sopralluoghi effettuati raccontano una realtà diversa: ad oggi nessuno dei tre cantieri è stato avviato, nonostante una scadenza ormai ravvicinata fissata per la metà del 2026.
Un elemento rilevante riguarda anche le scelte organizzative. In una prima fase, la sinergia tra uffici comunali e Commissario per le ZES aveva consentito di accelerare l’iter dei progetti. Successivamente, la rimozione di questa figura ha contribuito a rallentare nuovamente lo stato di avanzamento dei lavori.
Ed è proprio con questa attività di sopralluogo che abbiamo deciso di avviare un’operazione trasparenza per raccontare come vengono utilizzate (e in alcuni casi perse) le risorse PNRR destinate a Palermo.
Ad oggi, i tre interventi risultano ancora lontani da una fase realizzativa concreta, pur rappresentando progetti fondamentali per la riqualificazione della Costa Sud.

