Finanziaria, norme su misura per alcuni Comuni
Durante la discussione della Finanziaria all’Assemblea Regionale Siciliana ho contestato una norma che prevede contributi per i Comuni in dissesto finanziario, ma stabilisce criteri di accesso talmente specifici da sembrare costruiti appositamente per favorire alcune amministrazioni.
I requisiti riguardano particolari fasce di popolazione e determinate percentuali di personale a tempo indeterminato con contratto part-time. Condizioni molto circoscritte che rischiano di escludere Comuni che si trovano in situazioni analoghe, come Villabate.
Ho definito questa norma un “vestitino ricamato”: anziché stabilire criteri oggettivi, trasparenti e validi per tutti, si individuano requisiti che sembrano ritagliati sulle caratteristiche di pochi beneficiari.
Durante il mio intervento, il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno è intervenuto a microfono aperto commentando: “È più onesto mettere il Comune direttamente”.
Una battuta che rende ancora più evidente il problema che ho sollevato: le risorse pubbliche devono essere assegnate sulla base di criteri generali ed equi, non attraverso norme che rischiano di essere costruite su misura per singoli Comuni.
