Rilancio del centro storico di Palermo
SPUNTO INIZIALE (2018)
Nel 2018, con la Delibera CIPE n. 10/2018, sono stati destinati 90 milioni di euro al “Progetto integrato di riqualificazione e rigenerazione del centro storico” di Palermo, nell’ambito del Piano Operativo “Cultura e Turismo” finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020.
Le risorse erano destinate al recupero e alla valorizzazione del patrimonio edilizio e culturale, alla riqualificazione degli spazi urbani e al miglioramento della fruizione del centro storico.
Per rendere operativo il finanziamento era però necessario definire e sottoscrivere un Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) tra le amministrazioni coinvolte. Nei due anni successivi questo iter non era stato ancora completato e, all’inizio del 2020, i 90 milioni già programmati non si erano ancora tradotti nell’avvio degli interventi.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
→ Completata la sottoscrizione del CIS “Palermo – Centro Storico”: 90 milioni per 17 interventi
Dopo la sottoscrizione avvenuta il 2 febbraio 2021 al termine del primo Tavolo istituzionale di coordinamento, nel luglio 2021 si è completato l’iter di sottoscrizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo, che ha reso operativo il programma di 17 interventi: 11 di competenza del Comune di Palermo, 5 della Regione Siciliana e 1 dell’Archivio di Stato di Palermo.
→ Sbloccati i 90 milioni e individuata Invitalia come soggetto attuatore
Dopo aver riattivato il confronto tra Ministero, Comune e Regione, nel gennaio 2021 è arrivato il via libera ai 90 milioni destinati alla riqualificazione del centro storico di Palermo. Per superare le difficoltà tecniche del Comune, ho proposto al Ministero di affidare l’attuazione del programma a un soggetto attuatore diverso dall’Amministrazione comunale, scelta ricaduta su Invitalia.
→ Riavviato il percorso per sbloccare i 90 milioni di euro destinati al centro storico di Palermo
Dopo una lunga fase di stallo, nel giugno 2020 ho promosso la riattivazione delle interlocuzioni tra il Ministero per i beni culturali, il Comune di Palermo e la Regione Siciliana, coinvolgendo il Sottosegretario competente e l’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di arrivare alla definizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo e rendere utilizzabili i 90 milioni già programmati.
OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE
DOVE VERRANNO REALIZZATI GLI INTERVENTI
STATO DI AVANZAMENTO
APPROFONDIMENTI
L’impegno per lo sblocco dei 90 milioni e l’attivazione del CIS
A fine gennaio 2020, con un’interrogazione parlamentare, ho chiesto al Governo di chiarire tempi e modalità per completare l’iter necessario all’utilizzo dei 90 milioni di euro già destinati alla riqualificazione del centro storico di Palermo. A quasi due anni dallo stanziamento, infatti, non era ancora stato attivato il Contratto Istituzionale di Sviluppo necessario per dare attuazione agli interventi.
Nel giugno 2020 ho promosso il riavvio delle interlocuzioni tra il Ministero dei beni culturali, il Comune di Palermo e la Regione Siciliana, coinvolgendo direttamente il Sottosegretario competente e l’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di arrivare alla definizione del CIS e rendere finalmente utilizzabili le risorse.
La proposta di affidare a Invitalia l’attuazione degli interventi
Parallelamente ho lavorato affinché la gestione delle procedure non gravasse esclusivamente sul Comune di Palermo, che presentava rilevanti carenze di organico e difficoltà operative. Ho quindi proposto al Ministero l’individuazione di un soggetto attuatore diverso dall’Amministrazione comunale, soluzione poi recepita con l’attribuzione a Invitalia del ruolo di soggetto attuatore e centrale di committenza per le procedure di gara. La scelta venne formalizzata nell’ambito del CIS.
Il 2 febbraio 2021, al termine del Tavolo istituzionale di coordinamento, è stato sottoscritto il Contratto Istituzionale di Sviluppo “Palermo – Centro storico”, dando avvio al programma da 90 milioni articolato in 17 interventi.
Il monitoraggio della fase attuativa e la proroga dei termini
Dopo la sottoscrizione del CIS ho continuato a seguire la fase attuativa, promuovendo le interlocuzioni tra Comune di Palermo e Invitalia necessarie all’avvio delle progettazioni e delle successive procedure di gara.
In questa fase mi sono inoltre attivato per evitare che i tempi amministrativi mettessero a rischio il programma, ottenendo la proroga del termine previsto per l’aggiudicazione dei lavori fino al 31 dicembre 2022. Il successivo avanzamento delle procedure ha consentito a Invitalia di avviare le gare per i servizi di progettazione e per i lavori dei principali interventi di competenza comunale.
Il monitoraggio degli interventi di competenza regionale
Il 10 febbraio 2025 ho depositato un’interrogazione indirizzata all’Assessore regionale dei Beni culturali chiedendo di chiarire lo stato di avanzamento e il cronoprogramma aggiornato dei cinque interventi di competenza della Regione Siciliana.
La risposta dell’Assessorato, trasmessa nel novembre 2025, ha consentito di ricostruire puntualmente la situazione dei progetti regionali: Museo RISO, MuseoCity, GiocaMuseo, Sicilia/Grecia/Magna Grecia e l’intervento originariamente previsto a sostegno delle imprese culturali, successivamente sostituito dal progetto per il recupero e la valorizzazione dell’area archeologica di Castello San Pietro.
Il monitoraggio in corso
Oggi continuo a seguire l’avanzamento dell’intero programma, verificando gli atti delle amministrazioni coinvolte e lo stato delle singole opere. Purtroppo, per diversi progetti la progettazione risulta essere ancora in corso. L’obiettivo resta quindi quello di accompagnare e monitorare il percorso fino alla concreta realizzazione di tutti gli interventi finanziati.
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