Il modello Conte porta 270 milioni in più al Sud mentre le destre tagliano fondi ai Comuni
Durante il mio mandato alla Camera dei Deputati abbiamo raggiunto un traguardo fondamentale per il nostro territorio, di cui vado particolarmente fiero. Con il governo Conte avevamo istituito un fondo pluriennale di oltre 4 miliardi di euro destinato a tutti i Comuni italiani. La normativa di partenza prevedeva una quota riservata al Mezzogiorno pari al 34%: grazie a un mio emendamento siamo riusciti a elevare quella clausola al 40%.
Quel 6% in più ha fatto una differenza enorme, traducendosi in oltre 270 milioni di euro aggiuntivi per il Sud e per la Sicilia. Parliamo di finanziamenti concreti che continuano ad arrivare agli enti locali per interventi irrinunciabili: la messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico, la manutenzione della viabilità e la riqualificazione dell’edilizia scolastica.
Il confronto tra questo metodo e l’operato delle attuali destre è impietoso. A livello nazionale il governo Meloni continua a colpire il Mezzogiorno con pesanti tagli di risorse a Regioni e municipi, mentre in Sicilia la giunta Schifani porta avanti il vecchio sistema delle mance a pioggia, riservate quasi esclusivamente ai sindaci politicamente allineati. Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato che un’alternativa esiste: garantire pari dignità, regole certe e risorse a ogni comunità locale, senza distinzioni di bandiera e senza favoritismi elettorali.
