La realtà dietro il racconto virtuoso di Lagalla sull’asilo di Brancaccio
Qualche giorno fa in un video del Comune di Palermo, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, prova a raccontare l’asilo di Brancaccio come il risultato di un percorso virtuoso. Ma i fatti raccontano una storia diversa.
Il finanziamento originario dell’opera era stato ottenuto già nel 2019, grazie al Governo Conte. Quando quelle risorse sono state messe a rischio, siamo intervenuti con atti formali e iniziative parlamentari, chiedendo al Comune e alla Regione di salvaguardarle. Nonostante ciò, il finanziamento è stato perso il 31 dicembre 2022, quando Lagalla era già sindaco e il governo Meloni era già in carica.
Altro che “maledizione”, così come la definisce Lagalla: non si è trattato di fatalità, ma di ritardi e responsabilità amministrative. Solo successivamente, attraverso il POC, è stato possibile recuperare il progetto e ripartire.
Oggi l’avvio dei lavori è certamente una notizia positiva. Ma non può cancellare la realtà dei fatti. Quest’opera arriva dopo anni di ritardi, dopo la perdita delle risorse originarie e dopo un percorso molto più lungo del necessario.
Per questo è importante dirlo chiaramente e attenersi ai fatti.

