Parco ex Cassarà

Parco ex Cassarà
SPUNTO INIZIALE

Il Parco ex Cassarà è il secondo per estensione tra i parchi urbani di Palermo. Il parco si sviluppa dalla Fossa della Garofala fino alla circonvallazione interna, costeggiando via Ernesto Basile, corso Pisani e via Altofonte.

Inaugurato nell’agosto del 2011, il parco è stato chiuso appena due anni dopo, nel 2013, a seguito della comprovata presenza di amianto nel sottosuolo e della scoperta che parte dell’area era stata utilizzata in passato come discarica abusiva. Nel 2014 è stato posto sotto sequestro e abbandonato. Dal 2018 monitoriamo l’evoluzione della vicenda e gli interventi di bonifica necessari alla riapertura dell’area.

L’area è oggi suddivisa in tre zone in base al livello di contaminazione del terreno: una zona verde (nei pressi di via Pisani), una zona rossa (nei pressi di via Basile) e una zona gialla, collocata tra le due.

Il parco era stato originariamente intitolato alla memoria del commissario di Polizia Ninni Cassarà. Nel 2023, i familiari ne hanno chiesto e ottenuto la rimozione del nome dalla targa, dopo aver appreso della presenza di amianto nell’area e dell’inerzia da parte dell’Amministrazione comunale nella risoluzione del problema.

OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE
1
Ottenere la messa in sicurezza e la riapertura della zona verde del Parco Cassarà (lato Corso Pisani)
2
Avviare l'iter per la messa in sicurezza/bonifica delle zone gialla e rossa (lato via E. Basile)

AREA DI INTERESSE

STATO DI AVANZAMENTO
Riapertura zona verde (lato Corso Pisani)
In attesa di interventi messa in sicurezza/bonifica
Riapertura intero Parco Cassarà
Analisi per piano di caratterizzazione da effettuare
APPROFONDIMENTI
A lavoro per il reperimento delle risorse

Seguo l’evolversi della situazione del Parco Cassarà dal momento del mio insediamento nel marzo 2018 come deputato nazionale eletto a Palermo, unitamente ai consiglieri comunali M5S e al consigliere di IV Circoscrizione Mirko Dentici. Vista l’inerzia del Comune già nel giugno 2018 ho proceduto con una diffida per la mancata realizzazione delle indagini ambientali necessarie a comprendere lo stato dell’arte nell’area verde del Parco. A distanza di un anno, in assenza di risultati amministrativi concreti, sono stato costretto a trasmettere ulteriore diffida e, nell’agosto 2019, una denuncia in Procura per omissioni atti d’ufficio. A partire da quel momento vi sono stati i primi timidi passi in avanti con l’effettuazione delle analisi preliminari, anche se tutto ulteriormente rallentato dal periodo Covid.
All’insediamento come deputato regionale (fine 2022), vista l’inerzia dell’Amministrazione comunale Lagalla, ho convocato il Comune di Palermo e la Regione (Servizio Bonifiche) in audizione in Commissione IV dell’Assemblea regionale siciliana al fine di predisporre un cronoprogramma dei passaggi da effettuare per la riapertura, anche parziale, del Parco Cassarà.
Nonostante gli impegni presi e gli annunci del sindaco Lagalla e della sua Giunta, a novembre 2024 sono stato costretto a trasmettere diffida al Comune di Palermo per la predisposizione del piano di caratterizzazione della zona verde del parco, ottenendo finalmente il riavvio dell’iter e la consegna del piano nell’aprile 2025, poi approvato dalla Regione nel settembre 2025. A partire da quel momento sono decorsi i termini di 6 mesi per la predisposizione da parte del Comune degli interventi necessari alla messa in sicurezza/bonifica (e dunque riapertura) di una parte del Parco (quella prossima a corso Pisani). Purtroppo anche stavolta, nonostante le nostre continue pressioni e l’importanza del Parco per la nostra città, il Comune non ha rispettato la scadenza e siamo stati costretti a trasmettere una ulteriore diffida al Comune nel marzo 2026.
Da segnalare che nel dicembre 2024 ho proposto e ottenuto l’approvazione di un emendamento con uno stanziamento di 150 mila euro di risorse regionali finalizzate alla riapertura del Parco Cassarà. Nonostante le continue richieste da parte del consigliere Antonino Randazzo, il Comune ad oggi non ha utilizzato quelle risorse.

LA BELLEZZA DELLA RISERVA NATURALE
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