Zen, 35 milioni lasciati fermi: l’attenzione tardiva del sindaco Lagalla
Solo ora il sindaco Lagalla sembra riscoprire lo Zen.
Eppure, all’inizio del suo mandato, aveva a disposizione oltre 35 milioni di euro già stanziati per il quartiere grazie al lavoro svolto negli anni precedenti, risorse che in larga parte non sono state utilizzate.
Parliamo di fondi destinati a scuole, spazi sociali, piazze e servizi essenziali, interventi strategici che avrebbero potuto incidere concretamente sulla qualità della vita dello Zen e che invece sono rimasti fermi, rinviati o dispersi in annunci.
Lo Zen non ha bisogno di attenzioni tardive o estemporanee, buone solo per le passerelle.
Ha bisogno di programmazione, continuità amministrativa e scelte coerenti, capaci di trasformare le risorse già disponibili in opere reali.
Le occasioni perse pesano oggi come una responsabilità politica chiara. Recuperare il tempo perso è possibile, ma solo smettendo di inseguire l’emergenza e iniziando finalmente a governare con serietà e visione.

