Fondi a pioggia all’ARS: le nostre denunce funzionano, ma la strada per la trasparenza è ancora lunga

Fondi a pioggia all’ARS: le nostre denunce funzionano, ma la strada per la trasparenza è ancora lunga

Lo scorso aprile abbiamo denunciato pubblicamente gli 8 milioni di euro di contributi a pioggia assegnati in modo arbitrario dal presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, una vicenda finita anche sulle pagine dei giornali nazionali. Non ci siamo fermati alla denuncia: abbiamo continuato a monitorare ogni atto e oggi raccogliamo i primi risultati. Nel primo semestre le erogazioni sono infatti scese da una media di oltre 1,4 milioni di euro a 440 mila euro, con un taglio di quasi un milione a semestre. Questo dimostra che il nostro controllo costante funziona e costringe la politica a frenare sulle spese facili. Nonostante questo calo significativo, restano però vecchie abitudini: oltre il 52% di questi fondi è andato alla provincia di Catania e in particolare a Paternò, città d’origine dello stesso presidente Galvagno. Continueremo quindi la nostra battaglia perché questi contributi discrezionali vengano del tutto azzerati: i soldi pubblici non devono dipendere dal politico di turno, ma devono essere assegnati a Comuni, associazioni e parrocchie solo attraverso bandi pubblici, avvisi trasparenti e criteri uguali per tutti.