Anello ferroviario, inaugurazione di Porto e Politeama: nessun merito per Schifani e Lagalla

Mercoledì 4 novembre assisteremo alla solita “pupiata” della peggiore politica, con l’inaugurazione delle fermate ferroviarie Porto e Politeama dell’anello ferroviario di Palermo.

Schifani, Lagalla e le rispettive claque esulteranno per un’opera tra le più travagliate della storia recente della città. Ma, a scanso di equivoci, nessuno di loro può rivendicare meriti per il suo finanziamento o la sua realizzazione.

Il finanziamento risale infatti a molti anni fa e l’infrastruttura è stata realizzata da Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

In questi quattro anni e mezzo, Comune e Regione avrebbero dovuto occuparsi soprattutto di una questione burocratica, che ho denunciato lo scorso luglio e sulla quale è stata messa una toppa temporanea soltanto all’ultimo minuto, qualche settimana fa. Dovevano fare poco, ma sono riusciti a farlo male.

Non rivendico meriti, ma è giusto ricostruire i fatti. Come raccontato dal Giornale di Sicilia in un articolo di diversi anni fa, durante il Governo Conte ho dato un piccolo contributo in una fase delicata: attraverso una campagna di pressione istituzionale sul Ministero dello Sviluppo economico, ho lavorato al fianco di RFI affinché venisse completato nel più breve tempo possibile il passaggio della commessa, ferma da anni, alla società che oggi ha concluso i lavori.

Ho semplicemente fatto il mio dovere, raccontandolo con trasparenza in questa [scheda].

Una cosa, però, è certa: non parteciperò ad alcuna sceneggiata.

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