Parco Villa Turrisi (Uditore-Passo di Rigano)
SPUNTO INIZIALE
Sul territorio della V Circoscrizione di Palermo si estende l’area di Villa Turrisi, un importante polmone verde di circa 25 ettari, da tempo al centro di una battaglia per la sua tutela e valorizzazione, portata avanti sul territorio anche da comitati e associazioni locali. Negli anni abbiamo lavorato per trasformare una parte di quest’area in un vero parco urbano fruibile dalla cittadinanza.
Nel 2021 siamo riusciti a ottenere 5,2 milioni di euro per la realizzazione del primo nucleo del Parco. Dopo l’esclusione dell’intervento dal PNRR e la successiva riprogrammazione sul PN Metro Plus, nel 2026 la copertura finanziaria è stata nuovamente messa in discussione. Dopo la nostra denuncia, ad agosto il Comune ha comunicato il mantenimento delle risorse necessarie nell’ambito del PN Metro Plus 2021-2027, una copertura che dovrà adesso trovare conferma negli atti e nella concreta disponibilità delle risorse per l’intervento.
OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE
DOVE VERRÀ REALIZZATO L’INTERVENTO
STATO DI AVANZAMENTO
Realizzazione del primo stralcio
APPROFONDIMENTI
L’impegno per ottenere il finanziamento
Nel marzo 2021, insieme al consigliere comunale Antonino Randazzo, abbiamo riportato all’attenzione dell’Amministrazione comunale alcuni interventi che potevano essere candidati ai finanziamenti nazionali per la rigenerazione urbana, tra cui la realizzazione del primo nucleo del Parco Villa Turrisi.
Nel giugno dello stesso anno sono intervenuto sul Governo nazionale per ottenere una proroga dei termini di presentazione delle domande, necessaria a superare un problema amministrativo che avrebbe impedito al Comune di Palermo di partecipare al bando. Ottenuta la proroga, facendo seguito a quanto da noi proposto, il Comune ha candidato anche il progetto di Villa Turrisi, per un importo complessivo di 5,2 milioni di euro. Nel dicembre 2021 il finanziamento è stato ottenuto.
La denuncia dei ritardi e il pressing per salvare le risorse
Nel maggio 2023, abbiamo constatato il ritardo accumulato nell’iter amministrativo e il rischio concreto che non si riuscisse ad aggiudicare i lavori entro il termine nazionale previsto. Non si trattava di una scadenza imposta dall’Unione europea, ma di un termine fissato dalla normativa italiana e quindi modificabile dal Governo.
Per questa ragione, insieme alla senatrice Dolores Bevilacqua, abbiamo denunciato pubblicamente il rischio di perdere oltre 60 milioni di euro destinati a Palermo e siamo intervenuti con interrogazioni parlamentari ed emendamenti per chiedere una proroga. Ho inoltre scritto all’Amministrazione comunale e, attraverso il gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, abbiamo sollecitato il Comune ad attivarsi nei confronti del Governo nazionale. Avevamo quindi segnalato per tempo sia al Comune, responsabile dell’avanzamento amministrativo dell’opera, sia al Governo nazionale, che aveva fissato una scadenza non prevista dagli impegni europei, il rischio concreto di compromettere il finanziamento.
Nel dicembre 2023, il Governo ha approvato una revisione del PNRR, prevedendo lo spostamento dell’intervento fuori dal Piano e garantendone la copertura attraverso risorse nazionali.
Il nuovo rischio di definanziamento e la copertura sul PN Metro Plus
Successivamente il Governo nazionale ha subordinato il mantenimento delle risorse alla stipula del contratto di affidamento dei lavori entro il 30 giugno 2025, mettendo nuovamente a rischio il finanziamento degli interventi in ritardo.
Nel dicembre 2024, ho denunciato pubblicamente il rischio che Palermo perdesse nuovamente i finanziamenti destinati alla foce dell’Oreto, all’approdo di Vergine Maria e a Villa Turrisi. Il Comune ha quindi comunicato di avere ricollocato questi interventi su una diversa fonte di finanziamento, il PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, assicurando in quella fase una nuova copertura anche al progetto di Villa Turrisi. La soluzione individuata non cancellava però il problema originario: per salvaguardare l’opera era stato necessario sostituire la precedente copertura finanziaria con risorse di un’altra programmazione.
Il nuovo rischio sulla copertura finanziaria e gli atti per salvaguardare l’opera
A distanza di poco più di un anno, però, la vicenda si è ripetuta. Nel marzo 2026, attraverso il lavoro di verifica portato avanti insieme al consigliere comunale Antonino Randazzo, è emerso che la riduzione delle risorse del PN Metro Plus aveva nuovamente messo in discussione la copertura finanziaria di importanti interventi, tra cui la realizzazione del Parco Villa Turrisi.
Nello stesso mese, abbiamo quindi richiesto l’accesso agli atti e alla documentazione relativa alla programmazione del PN Metro Plus e alle criticità emerse a seguito della riprogrammazione di medio periodo, denunciando pubblicamente il taglio di circa 30 milioni di euro che rischiava di compromettere anche la realizzazione di Villa Turrisi.
Nel maggio 2026, come Movimento 5 Stelle, abbiamo depositato un atto parlamentare alla Camera per chiedere al Governo di rispettare l’impegno assunto e ripristinare le risorse sottratte. Parallelamente, attraverso il nostro gruppo consiliare, abbiamo presentato un’interrogazione urgente sul rischio di definanziamento e sulla mancata copertura di una parte degli interventi del PN Metro Plus. Dalle carte acquisite è emerso che, nonostante il problema fosse noto da mesi, il confronto tra Comune e Governo nazionale non aveva ancora prodotto una soluzione capace di garantire la copertura finanziaria degli interventi. Una situazione ancora più difficile da comprendere considerando che Comune e Governo nazionale sono espressione della stessa maggioranza politica.
L’ennesima battaglia per salvare l’opera
Il 24 luglio 2026 un decreto interministeriale ha formalizzato la revoca della precedente copertura nazionale degli interventi di rigenerazione urbana che non avevano rispettato i termini previsti. Per Palermo sono risultati coinvolti circa 20 milioni di euro, tra cui i 5,2 milioni originariamente destinati alla realizzazione del Parco Villa Turrisi.
Nello stesso mese, ho denunciato pubblicamente l’ennesimo definanziamento e la necessità di salvaguardare le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera. Nell’agosto 2026, a seguito delle nostre denunce, il Sindaco ha comunicato il mantenimento delle risorse destinate a Villa Turrisi nell’ambito del PN Metro Plus 2021-2027. Una dichiarazione che dovrà adesso trovare riscontro nella concreta disponibilità delle risorse per la realizzazione dell’intervento.
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