Tre proposte per la prossima finanziaria

Il Governo regionale ha annunciato di aver a disposizione un avanzo di oltre due miliardi di euro da utilizzare nel prossimo anno per lo sviluppo e il rilancio occupazionale della Sicilia.

Ritengo che una parte di queste risorse possa e debba essere utilizzata per queste tre iniziative:

  1. Fondo “Piccole infrastrutture” per tutti i Comuni siciliani;
  2. Realizzazione secondo traghetto per le isole minori presso il cantiere navale di Palermo;
  3. Rispetto impegni presi dal Governo Schifani sui lavoratori ex Almaviva.

Per ciò che riguarda il primo punto la proposta mira a superare il modello di attribuzione diretta e specifica di risorse ai Comuni in base alle decisioni del singolo deputato che, purtroppo, appare essere diventato l’unico “motore” dell’Assemblea Regionale e che ha creato forte diseguaglianze tra i vari enti locali.

Lo scorso settembre ho depositato un disegno di legge che richiama il fondo quadriennale “piccole opere” che abbiamo realizzato durante l’esperienza nazionale del Governo Conte.

Grazie al lavoro sinergico con la FIOM e i lavoratori del cantiere navale di Palermo abbiamo ottenuto che Fincantieri realizzasse qui da noi il traghetto per le isole minori siciliane. Da oltre un anno facciamo pressione affinchè il Governo regionale faccia valere l’opzione per realizzare anche il secondo traghetto gemello. Da Roma però non è giunta alcuna risposta positiva finora per le risorse. La seconda proposta – per la quale esiste pure un voto unanime dell’Assemblea regionale nell’ambito del Documento di Economia e Finanza dello scorso anno – mira a stanziare a livello regionale l’importo necessario, garantendo spesa facile, immediata e produttiva, con impatti significativi a livello locale.

Infine il Governo Schifani dovrebbe dare concretamente seguito alle promesse che ha fatto ai circa 400 lavoratori siciliani ex Almaviva.

In questi ultimi 4 mesi per ben due volte sono state bocciate dalla maggioranza e dal Governo regionale gli emendamenti da me presentati per istituire il bacino di tali lavoratori e per finanziare e avviare le commesse presso le quali potrebbero operare: il servizio telefonico europeo di pubblica utilità 116117 e la digitalizzazione degli archivi regionali.

Come già fatto, continuerò a depositare emendamenti e atti parlamentari per dare seguito a tali proposte. Spero che la maggioranza e il Governo regionale vogliano assumersi le responsabilità di tali azioni.