Ponte Oreto: le bugie hanno le gambe corte

Ponte Oreto: le bugie hanno le gambe corte

Qualche giorno fa insieme al consigliere comunale Antonino Randazzo abbiamo denunciato i tre anni di ritardo accumulati dall’amministrazione Lagalla sugli interventi strutturali al Ponte Oreto.
La risposta arrivata dall’amministrazione Lagalla? Negare perfino l’esistenza della convenzione con ANAS, firmata nel 2021.

Eppure quella convenzione c’era, eccome. Nel 2021, grazie a un impulso del M5S, il Comune di Palermo aveva sottoscritto un accordo con ANAS per includere il Ponte Oreto – insieme al Ponte Corleone – in un percorso condiviso di progettazione e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza. ANAS aveva già individuato i progettisti entro l’estate 2022 e, se quel percorso non fosse stato interrotto dalla nuova amministrazione, oggi i lavori sarebbero già a buon punto.

Invece, la giunta Lagalla ha scelto di rinunciare a quell’accordo, scaricando interamente sul Comune l’onere della progettazione e della gestione. Una decisione illogica che ha fatto perdere tre anni preziosi alla città.