Ponte Oreto e Vergine Maria: il governo taglia 30 milioni
Il centrodestra deve solo vergognarsi.
A Palermo li vedi impegnati – a tutti i livelli – a farsi i fatti propri e a rivendicare in pompa magna azioni dovute (tipo iniziare a riparare strade) o per le quali non muovono praticamente un dito perché di competenza di altri su percorsi avviati che naturalmente vanno avanti (vedi il Ponte Corleone).
Ma poi, al sodo, perdono ingenti risorse per il futuro della città che come MoVimento 5 Stelle Palermo con fatica abbiamo portato negli anni passati.
Il Governo Meloni taglia 30 milioni al Comune di Palermo – definanziando il progetto per la foce del fiume Oreto e il recupero del vecchio approdo di Vergine Maria – e l’Amministrazione Lagalla manda la letterina di rammarico.
Già due anni fa li avevamo “beccati” che avevano perso i soldi – sempre con Lagalla & soci rigorosamente in silenzio davanti alle follie del governo Meloni – e il giorno dopo la nostra denuncia pubblica improvvisarono una riprogrammazione di risorse su altri fondi.
Bene, i fenomeni hanno perso pure questi soldi.
Sempre in silenzio.
Perché il loro gioco in fin dei conti è questo: per strafottenza e incapacità perdono i soldi, poi, per recuperare, li sottraggono ad altri interventi per coprire il buco e alla fine si prendono il “merito”. Il merito di metterci 4 anni per mandare a gara un progetto già pronto.
Questo è il modello già ben sperimentato, in ultimo, con l’asilo che si sta realizzando a Brancaccio.
Per loro perdere i soldi è un gran merito.
Tanto contano sono le cerimonie.
Vergogna.
P.S. Noi ci batteremo ancora una volta per pretendere la loro ennesima marcia indietro a tutti i livelli.


