Riforma del regolamento ARS, fondi PNRR a Palermo e nomine IACP: il punto a Talk Sicilia

Riforma del regolamento ARS, fondi PNRR a Palermo e nomine IACP: il punto a Talk Sicilia

Nel corso della mia intervista a Talk Sicilia, ho fatto il punto su tre questioni centrali per la nostra Regione e per la città di Palermo:

Riforma ARS: serve trasparenza, non salvagenti per la maggioranza

La proposta della presidenza dell’Assemblea sul voto segreto nasce per sanare le crepe interne a una maggioranza spesso divisa sulle norme di interesse generale. La vera priorità regolamentare è un’altra: la trasparenza. Con il Movimento 5 Stelle abbiamo proposto la diretta streaming delle Commissioni, come già avviene nei Parlamenti nazionale ed europeo, e l’obbligo di pubblicazione immediata delle risposte alle interrogazioni parlamentari, per garantire pieno accesso alle informazioni ai cittadini e accrescere la responsabilità degli eletti.

PNRR a Palermo: salvati 520 milioni, ma persi 65 milioni (soprattutto asili)

Dallo studio condotto con il consigliere Antonio Randazzo su circa 750 milioni di investimenti infrastrutturali, emerge un quadro a due facce:

    • 520 milioni di euro salvaguardati: risorse destinate a opere strategiche come la Costa Sud e le nuove linee del tram, messe al sicuro grazie allo spostamento dal PNRR ai fondi statali originari per scongiurare scadenze troppo stringenti.

    • 65 milioni di euro persi: fondi a cui il Comune ha rinunciato per ritardi e incapacità amministrativa, con un impatto pesantissimo soprattutto sulla realizzazione dei nuovi asili nido.

    • Opere completate: raggiunto il quarto cantiere ultimato, con la chiusura dei lavori per lo svincolo di Brancaccio.

Nomine IACP: esposto alla Corte dei Conti e ombre sulle procedure

Dall’accesso agli atti ottenuto dall’Assessorato alle Infrastrutture emergono profili di illegittimità sulle nomine nei consigli di amministrazione degli IACP. La legge impone la rappresentanza degli inquilini, ma il ruolo, invece, è stata coinvolta Federcasa, escludendo i sindacati degli assegnatari (come Sunia e Sicet). Su questo abbiamo depositato un esposto alla Corte dei Conti. A ciò si aggiunge l’assegnazione alla stessa Federcasa di una consulenza da 140.000 euro tramite un bando pubblicato a ridosso di Natale con tempi di risposta strettissimi, una vicenda su cui è doveroso fare piena luce.

Continueremo a incalzare le istituzioni regionali e comunali per garantire che le risorse pubbliche non vadano sprecate e che l’attività amministrativa rispetti sempre criteri di trasparenza e legalità.