Rispettare le Commissioni parlamentari per dare alla Sicilia leggi solide e trasparenti
All’Assemblea Regionale Siciliana si sta consolidando una prassi pericolosa che danneggia direttamente i cittadini siciliani e svilisce il ruolo delle istituzioni: il disinteresse verso il lavoro svolto nelle Commissioni parlamentari.
Nel mio ultimo intervento a Sala d’Ercole ho voluto denunciare con fermezza questa anomalia. A differenza di quanto avviene alla Camera dei deputati o al Parlamento europeo all’ARS troppi colleghi considerano questo passaggio preliminare come un adempimento formale, convinti di poter stravolgere, riscrivere o stralciare i testi direttamente in Aula con emendamenti anche dell’ultimo minuto.
Questa improvvisazione produce conseguenze gravissime:
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Bassa qualità legislativa: sono elaborate norme confuse, spesso inapplicabili o destinate a essere impugnate, costringendo poi l’Assemblea a continue e imbarazzanti correzioni.
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Compromissione degli equilibri tecnici.
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Vanificazione del confronto democratico: cancellare in pochi minuti d’Aula un testo limato e bilanciato nelle Commissioni significa buttare al vento un lavoro di mediazione tecnica a favore di meri interessi di parte.
La Sicilia merita leggi solide, studiate e capaci di guardare al futuro, non provvedimenti cuciti su misura nelle concitate trattative di fine seduta. Rispettare il lavoro delle Commissioni è il primo passo per restituire serietà, rigore e dignità all’attività legislativa della nostra Regione.
