Schifani si libera di Cuffaro ma non del “cuffarismo”
Cinquanta milioni di euro mimetizzati nelle tabelle di accompagnamento alla prossima finanziaria da far gestire all’assessorato Infrastrutture per finanziare manutenzioni, infrastrutture e lavori per le chiese. Senza nessun decreto che stabilisca come ripartire i fondi.
La politica del bancomat da parte del Governo Schifani e della sua maggioranza non muore mai, nemmeno in un momento in cui sulla politica sono accesi i fari della magistratura per fenomeni corruttivo-clientelari.
Questa politica è fallimentare, crea enormi disparità e finisce per alimentare vergognosi fenomeni clientelari in cui l’unico criterio di attribuzione delle risorse è la vicinanza o l’arbitrio di governo e maggioranza. È ora di dire basta.

